Page Builder a confronto (speedtest)

Redigere manualmente il layout delle pagine su WordPress richiede tempo e una certa dimestichezza con i linguaggi di programmazione. Per abbreviare i tempi di sviluppo, esistono i Page Builder, i quali, automatizzando il processo di compilazione, supportano i molti appassionati che si cimentano nella costruzione di un sito web, e velocizzano il lavoro dei Web designer. Si può dire che i Page Builder permettono di creare, modificare e personalizzare il layout e i contenuti del sito web, senza scrivere interminabili righe di codice. I migliori template per WordPress includono uno o più tipologie di Page Builder, ma volendo ampliare la scelta, oltre a quelli integrati nel template, è possibile acquisirne di ulteriori, o utilizzare quelli free reperibili nei repository ufficiali WordPress. A scopo personale, per testare e capire quanto e in che modo influenzino il “loading page“, ho installato 4 Page Builder:  Visual ComposerSiteOrigin Page Builder, Elementor, Beaver Builder.

Il test è stato eseguito nella stessa fascia oraria, condividendo lo stesso:

– Piano hosting (gratuito).

– Template.

– Metodo per ottimizzare CSS e JS.

– Peso (310 Kb circa), e disposizione dei contenuti.

 

Per analizzare le pagine ho utilizzato due risorse online:

GTmetrix.

Pingdom.

 

Risultati ottenuti con Gtmetrix

 

 

Risultati ottenuti con Pingdom

 

 

 

Screenshot dei singoli risultati ottenuti con Pingdom

 

 

Articoli correlati
Menu